RIEVOCAZIONI Rievocazione

Sagra delle Castagne

Città: Soriano nel Cimino (VT)
Regione: Lazio
Secolo: XV
Inizio Periodo: 03 Ottobre 2025
Fine Periodo: 19 Febbraio 2026
Organizzatori: ente sagra delle castagne di Soriano nel Cimino

Evento Storico

Attività Divulgative

Mappatura Rievocazioni ICPI

Note

La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino affonda le proprie origini alla fine del XV secolo, in una festa istituita dal Consiglio della Comunità per commemorare eventi drammatici che segnarono profondamente la storia locale. Nel 1489, il castello Orsini fu infatti oggetto di un tentativo di conquista da parte di Pier Paolo Nardini, signore di Vignanello, episodio che sfociò nella violenta battaglia del Fosso del Buon Incontro, con gravi perdite umane. Papa Innocenzo VIII, per premiare la fedeltà dei Sorianesi, promulgò la Bolla d’oro, con la quale concesse alla popolazione i frutti ed i proventi prima spettanti alla Camera Apostolica ed autorizzò l’aggiunta, sullo stemma comunale, della parola FIDELITAS.
L'attrazione principale della Sagra è il Corteo Storico “Soriano e i suoi Rioni”, che anima la piazza centrale e le vie dell’antica cittadina con la sfilata di oltre 700 figuranti in sontuosi costumi medievali e rinascimentali. Gli abiti, realizzati artigianalmente con grande cura da sarte esperte, si ispirano a affreschi, miniature e stampe d’epoca, restituendo una forte impressione di rigore storico e raffinatezza estetica.
Ogni rione, nel rispetto dell’epoca storica di riferimento e dei colori della propria contrada, mette in scena spettacoli suggestivi e altamente coinvolgenti, capaci di rinnovare ogni anno l’emozione del pubblico.
Il rione Papacqua rievoca la dimensione più serena e aristocratica della vita rinascimentale: scene di caccia, nobili, dame e cavalieri in ricchi costumi d’epoca, carrozze con principi e cerimonie di investitura cavalleresca ricostruiscono un immaginario cortese e celebrativo.
La contrada Rocca si distingue per le esibizioni del Gruppo Storico Spadaccini, che propone duelli spettacolari e coreografie acrobatiche, singole e di gruppo, ispirate alle gesta dei Capitani di Ventura. Le performance, cariche di tensione scenica, suscitano sempre grande partecipazione e applausi.
Con i colori rosso, azzurro e bianco, la contrada San Giorgio porta in piazza il numeroso gruppo dei Musici, accompagnando la rievocazione del celebre combattimento del cavaliere San Giorgio contro il drago, simbolo di coraggio e liberazione.
La nobile Trinità, contraddistinta dai colori rosso cardinale e giallo ocra, dedica il proprio allestimento alla leggendaria contradaiola nota come “la Vecchietta del Carnaiolo”, attraverso un carro allegorico a lei intitolato. La scena si arricchisce di musiche, dame, cavalieri, papi e cardinali, insieme alla vivace e coreografica esibizione del gruppo degli Sbandieratori.
Al termine della sfilata vengono assegnati i premi ai rioni per il miglior addobbo, i migliori costumi, l’allestimento delle taverne e la migliore scenografia, sancendo l’importanza della competizione come momento identitario e comunitario della rievocazione.

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